venerdì 24 ottobre 2008
INTERVENTO FARMACIA
Avevamo avuto sentore di questa cosa, ma ora sembra davvero materializzarsi .... una grossa """invenzione""" della nuova amministrazione, vendere la farmacia comunale, L'UNICO servizio che guadagna, istituito ai primi del 900 e l'unico servizio Comunale che non è in perdita, anzi guadagna, quindi dopo aver destituito il dirigente con laurea in farmacia e dato la stessa dirigenza a un ragioniere (cosa ci capisce di farmaci un ragioniere??) ora sembra si voglia vendere la farmacia stessa, cosa dire, non ho parole, spero Rifondazione faccia sentire la propria voce e faccia sapere a tutta la cittadunanza le malefatte che questa amministrazione stà facendo, cordialmente.
Bakunin.
mercoledì 22 ottobre 2008
Salviamo la Terra! Salviamola Tutti!

In questi giorni sui tavoli dell'Unione europea si discute il famoso pacchetto 20-20-20 ovvero ridurre le emissioni di CO2 del 20% e aumentare contemporaneamente le fonti rinnovabili del 20% entro il 2020.
"Questo accordo non mi sta bene. Del resto non sono stato io a firmarlo ma il mio predecessore Romano Prodi." (fonti:La Repubblica 20 ottobre 2008). Con queste parole il presidente del consiglio ha deciso di opporsi al pacchetto 20-20-20 definendo le proteste delle forze esterne al suo partito come:"la continuazione di un costume deteriore dell'opposizione e cioè quello di fare polemica anche contro il proprio paese". Peccato che il signor Presidente non ha fatto caso che del nostro stesso pensiero sono anche il "comunistissimo" Presidente della Repubblica Popolare Francese Sarkozy ed il conservatore grego (ma in realta bolscevico rivoluzionario), Commissario all'Ambiente dell'Unione Europea Stravos Dimas, membri entrambi del Partito Popolare Europeo, stesso partito a cui aderisce il PDL. Di fatto negli anni del berlusconismo imperante mentre gli altri paesi prendevano misure adeguate a raggiungere i tagli concordati, l'Italia ha aumentato le proprie emissioni del 7%.
ED ALLORA: A PENSARCI BENE FORSE PROTESTARE CONTRO QUESTO GOVERNO NON E' PROPRIO UN "MALCOSTUME".
Nei fatti NOI rifiutiamo la posizione di Berlusconi perchè:
1)l'effetto che l'aumento della temperatura sta avendo a livello mondiale è sotto gli occhi di tutti. temporeggiare ora significa che tra 20 anni dovremmo sostenere costi ambientali , ed anche economici, enormi, senza avere nemmeno la sicurezza di essere ancora in tempo per risolvere il problema.
2)Perchè la rivoluzione verde "creerà nuovi posti di lavoro (0,3%)" (parola del commissario Dimas all'ultimo summit), ci permetterà un risparmio di 7,6 MILIARDI l'anno nel taglio alle importazioni di idrocarburi (stime dell'Unione Europea) e spingerà l'innovazione favorendo l'emancipazione energetica del nostro paese perenne dipendente di Francia e Austria che ci vendeno energia a caro prezzo!!!
3)Perchè Berlusconi ha confermato a più riprese il proprio accordo di massima sul pacchetto clima, varato nel marzo 2007 e regolarmente riconfermato ad ogni successivo vertice europeo. Senza contare le numerose riunioni dei ministri competenti che avrebbero potuto sollevare obbiezioni di merito già da Gennaio scorso, quando la Commissione Europea presentò i dettagli sill'accordo.
4)Perchè viola uno dei dogmi europei, cioè che ogni governo si fa carico delle decisioni prese dal governo precedente secondo quello che in termini tecnici viene definito "principio della continuità statuale" e allo stesso tempo ci mette agli occhi dell'Europa sul piano dei paesi retrogradi dell'ex "Patto di Varsavia" dai quali si sono distanziate persino Slovenia e Repubblica Ceca.
"Le conseguenze dell'aumento di temperatura a livello mondiale sono di varia e grave natura: innalzamento del livello del mare...modifiche nella mappa della disponibilità dell'acqua potabile... e aumento dell'incidenza dei fenomeni climatici estremi, come alluvioni, siccità, uragani. Le conseguenze gravi di questi fenomeni stanno crescendo a velocità che ci consentono di paragonarli alle armi di distruzione di massa."(Lord Robert May, Presidente dell'Accademia Britannica delle Scienze).
SONO QUESTI I MOTIVI PER CUI SABATO 24 SAREMO IN PIAZZA DEL POPOLO PER FAR CAPIRE QUELLO CHE QUESTO GOVERNO REAZIONARIO E MEDIACRATICO CERCA INVECE DI FAR PASSARE SOTTO SILENZIO. TI ASPETTIAMO: LOTTA INSIEME A NOI!!!
Alessandro Tavecchia - Coordinatore Giovani Comunisti Todi
lunedì 20 ottobre 2008
ITALIA DEI VALORI, SINISTRA DEMOCRATICA E RIFONDAZIONE COMUNISTA DI TODI ESPRIMONO SODDISFAZIONE PER LE FIRME RACCOLTE NEL FINE SETTIMANA CONTRO IL LO

Le segreterie locali de L’Italia dei Valori, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista esprimono grande soddisfazione per il successo della raccolta di firme per il referendum abrogativo contro il lodo Alfano. In due giorni quasi trecento cittadini tuderti, alla presenza del Consiglieri comunali Mauro Giorgi (IdV) e Andrea Caprini (Prc), hanno affermato, con la loro firma, la assoluta contrarietà ad una legge vergognosa, tagliata su misura per Berlusconi ed in spregio del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione.
L’indecente tentativo di Berlusconi e le destre di piegare a proprio uso e consumo le istituzioni repubblicane deve essere fermato, per questo chiediamo, a chi non ha potuto farlo, di contribuire a questa importante battaglia di civiltà e giustizia e garantire il raggiungimento del numero di firme necessarie alla indizione del referendum.
Ricordando che è necessario un documento d’identità valido, le forze politiche che hanno costituito il comitato referendario a Todi saranno ancora in piazza tutti i sabati fino al 1 dicembre e le domeniche 2, 16 e 30 novembre con i moduli per la raccolta delle firme.
Mauro Giorgi (Italia dei Valori)
Stefano Sensini (Sinistra Democratica)
Andrea Caprini (Partito della Rifondazione Comunista)
martedì 14 ottobre 2008
FARMACIA COMUNALE: L’UNICA BAGARRE SCONCLUSIONATA A TODI È IL GOVERNO DELLE DESTRE. LA GIUNTA RUGGIANO NE PRENDA ATTO E SI DIMETTA

Almeno la vicenda ha contribuito a fare un po’ di chiarezza dal momento che l’Assessore Mario Ciani si è tolto le vesti del “tecnico” e ha indossato quelle del politico. Ciò non toglie che la farmacia comunale non deve essere toccata.
Siamo sempre disponibili ad ascoltare chi pensa di saperne più degli altri, soprattutto quando c’è di mezzo il futuro della nostra città. Purtroppo, però, dietro le eleganti lezioni sulla redazione dei bilanci degli enti pubblici si cela un fatto: che la violazione del patto di stabilità è frutto di una precisa scelta politica della Giunta Ruggiano come fu, del resto, quella del 2006 della Giunta Marini. La differenza, sostanziale e non di poco conto, è che allora si sforò il patto con la consapevolezza che non ci sarebbero state conseguenze per i servizi e le tasche dei cittadini, esattamente al contrario di oggi.
Nel merito della farmacia ci stupisce che, alla luce di quello che sta accadendo oggi nel mondo, ancora si scambino le esternalizzazioni dei servizi per dei miglioramenti degli stessi. La storia degli ultimi anni dimostra esattamente il contrario. Perché invece, prima di preoccuparsi ad ingraziarsi i poteri forti regionali e a svendere il patrimonio pubblico, la Giunta Ruggiano non comincia a pensare ad un ruolo nuovo della farmacia comunale nell’ambito dei servizi sanitari territoriali per garantire un presidio della salute nella città anche quando sarà funzionante il nuovo ospedale di Pantalla? Perché rinunciare a quello che potrebbe diventare un tassello importante per un centro di primo soccorso nella città?
Sono queste domande che porremmo anche nelle sedi opportune se il centro – destra ce ne desse la possibilità, a cominciare dalla Conferenza dei Capigruppo a cui il Presidente Pizzichini sembra aver definitivamente voltato le spalle.
Per questo crediamo che l’unico “passaggio chiarificatore”, alla luce dell’esperienza dei primi mesi di governo della destra, sia il vaglio degli elettori stanchi della sola e unica “bagarre sconclusionata” che oggi si registra a Todi: quella dell’Amministrazione Ruggiano.
Il Consigliere
Andrea Caprini
domenica 12 ottobre 2008
GRANDE MANIFESTAZIONE A ROMA
Ieri a Roma, come annunciato, si è tenuta una grandissima manifestazione a cui hanno partecipato tutte le forze della sinistra alternativa che nella mia personale opinione andrebbe chiamata Sinistra reale in quanto unica vera opposizione di sinistra al governo Berlusconi. Alla lunga camminata, a cui hanno partecipato diverse forze politiche, ma anche sindacati e movimenti, hanno presenziato anche tanti compagni di Todi in rappresentanza del nostro circolo: La nostra volontà è quella che questa manifestazione, che ha visto scendere in piazza più di 300.000 persone, segni l'inizio di un cammino delle forze della Sinistra Reale verso la costituzione di una nuova opposizione di Sinistra al Governo Berlusconi. La piazza di ieri ha chiesto alcune cose ben precise:ridistribuzione del reddito, sanità e scuola pubbliche, integrazione sociale e uguaglianza fra TUTTI i cittadini dello Stato (compreso Presidente del Consiglio e sue dirette "emanazioni"). La piazza di ieri ha dimostrato che è ancora forte e compatto il popolo di chi non vede nel governo, schiavo di Confindustria, la soluzione per le pene dell'Italia e non crede che il PD possa rappresentare una soluzione reale e tangibile ai problemi della gente comune, data la semplice e sofistica opposizione di facciata. In un periodo che coincide con l'inizio della fine del capitalismo eventi come questo ci portano a sperare che siamo ancora in tempo, che ancora "un altro mondo è possibile".
Alessandro Tavecchia - Coordinatore Giovani Comunisti Todi
martedì 7 ottobre 2008
IL PRC PRESENTA UNA NUOVA INTERROGAZIONE IN DIFESA DELL'OSPEDALE
Todi 7 ottobre 2008
INTERROGAZIONE
A risposta orale
Avente ad oggetto: “Notizie in merito al mantenimento della chirurgia ortopedica. Iniziative sulla difesa dell’ospedale tuderte”
PREMESSO
CHE il nuovo ospedale di Pantalla rappresenta una straordinaria opportunità per Todi ed i tuderti;
CHE, ciò nonostante, occorre mantenere nell’attuale nosocomio tutti i servizi individuati dal Piano Sanitario regionale e dal Piano Attuativo Locale e la dotazione organica necessaria fino all’aperura del nuovo ospedale;
CONSIDERATO
CHE il depauperamento dell’ospedale attualmente in essere compromette la qualità dei servizi sanitari per i cittadini del comprensorio oltre a rappresentare il rischio di un contraccolpo economico per le attività circostanti;
CHE per questa ragione occorre il massimo impegno delle istituzioni cittadine affinché tale rischio venga evitato;
CHE circolano notizie su probabili tagli ai finanziamenti per l’attività di chirurgia ortopedica oltre alle discutibili disposizioni assunte nelle settimane scorse;
CONSTATATO
CHE nel nosocomio tuderte da anni esiste una situazione di forte precarietà per i problemi relativi alla dotazione organica, insufficiente per coprire adeguatamente tutti i servizi previsti e con ripercussioni sul personale attualmente impiegato
SI INTERROGA IL SINDACO
Per conoscere:
- se corrisponde al vero la notizia che l’attività di chirurgia ortopedica in convenzione effettuata a Todi presto sarà azzerata per il mancato finanziamento da parte della Regione dell'Umbria;
- se non ritiene che l’eventuale esistenza dei tagli paventati, insieme alle problematiche relative alla dotazione del personale paramedico, non compromettano le attività di chirurgia generale;
- quali iniziative intende assumere presso la Direzione Generale e l’Assessorato alla Sanità della Regione Umbria per garantire il pieno funzionamento dell’ospedale di Todi, comprese le assunzioni promesse nel recente Consiglio comunale convocato per affrontare i problemi della sanità sul territorio, fino all’apertura del nuovo nosocomio di Pantalla.
Il Consigliere
Andrea Caprini
